Rapide B o White Shadow ?

Ecco l’eccellenza !!!

Un esemplare corsaiolo di una delle più ambite e motociclette del mondo.

La Vincent Rapide .

Non essendo dei cultori del marchio e non volendo essere criticati per dati non corretti,

ci limitiamo a visionare la 4 immagini che la ritraggono con l’immancabile Smith

Bello sapere  se è una Rapide B o una derivazione …

o una White Shadow

Io azzardo per una Rapide del 1950

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“Concorso di Eleganza” Villa d’Este

Anche quest’anno …si è svolta l’edizione 2015  della famosa manifestazione “Concorso d’Eleganza”

nella splendida cornice del parco di Villa Erba a Cernobbio.

Quest’anno ero assente purtroppo per cause di forza maggiore …e ho dovuto accontentarmi con le pubblicazioni del mese successivo delle varie testate.

Supplisco con filmato youtube e una immagine della “Best of Show by the Jury” una stupenda Munch 4 TTS E del 1973 di proprietà di Alessandro Altinier

 

“90 anni vissuti in sella” … ricordando Ubaldo Bellan

Nemmeno un anno fa, si è spento Ubaldo Bellan (97 anni ), uno dei più apprezzati e stimati collezionisti d’Italia ( cit. Padova il Mattino ): “90 anni vissuti in “sella”…”

Cit. articolo: (Mattino Padova)

“… Ha vissuto gran parte della sua lunga esistenza nella casa colonica a Montegaldella. Si è spento dopo pochi giorni di malattia, continuando a spolverare fino a una settimana fa le sue moto Bmw, passione di una vita, fino a renderlo uno dei più apprezzati e stimati collezionisti d’Italia. Ma la parte più significativa della sua esistenza sono i tre mandati come sindaco di Montegaldella, a partire dal 1960: «Periodo felice e socialmente edificante per tutta la comunità» come amava ricordare lui.

A confermarlo è oggi il primo cittadino di Montegaldella, Paolo Dainese, che ha detto: «Il paese perde un cittadino illustre e modello. Una istituzione in quanto espressione di quella saggezza amministrativa di cui sentiamo la mancanza». Fu ancora lui a istituire nel 1962 uno dei primi gruppi locali di donatori di sangue del Veneto… “

Oggi, come il 31 ottobre ultimo scorso, (Leggi articolo) vorrei ricordarlo nuovamente nel mio blog, non attraverso la pubblicazione di foto che lo ritraggono tra le sue amate motociclette, o tra una manifestazione e l’altra, ma bensì attraverso la visione di uno splendido video che racconta la sua “storia”, poetica, straordinaria, degna d’ammirazione.

Il video è di Giorgio Oppici per la concessionaria BMW MOTORRAD di Vicenza, Italia ( liberamente tratto da youtube )

 

La casa dei ricordi

… Da una foto, mille ricordi. Un vero e proprio “tuffo” alle origini.
Lo dico spesso nel mio blog, sfoglio fotografie vecchie e nuove, in cerca d’emozioni, e momenti che desidero conservare e rivivere nella memoria.

Queste immagini in particolare, mi hanno riportato indietro nel tempo, alle “mie radici”, qui saldamente ancorate e dalle quali traggo i valori che oggi mi contraddistinguono.
Non si tratta certo di un ambiente circondato dal lusso, dalle comodita’ o dalla tecnologia con la quale oggi i ragazzi sono abituati a rapportarsi, … ma al contrario è fatto di cose semplici, concrete, costruite con il sudore della fronte.
Ricordo la campagna, i profumi, gli animali, le scorribande, gli insegnamenti del nonno, le cadute in bicicletta e poi, su, via,  si riparte !

Purtroppo il terremoto del maggio 2012 ha distutto ciò che restava dello stabile più vecchio, della barchessa, e del “ricovero” di conigli e polli … e questo ovviamente mi rattrista, guardo con molta nostalgia le foto sottostanti e vorrei tornare indietro ai quei tempi d’innocenza, stupore e continua scoperta.

In questo luogo dal quale mi pare udire ancora le parole e le grida al suon di “marcooo … ” posso realmente affermare che è nato “Passione Boxer” !!

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Garmisch 2015 … il ritorno

… Sembrerà banale, e forse ridondante ma anche quest’anno come gli anni passati, l’appuntamento con Garmisch è diventato un punto fermo ! da non perdere …

Il caldo quest’ anno, è stato un cattivo compagno di viaggio, e si sa che in motocicletta l’abbigliamento non da molto spazio al “respiro”, ragion per cui come in fase di “apnea!”, io e Sabine ci siamo agghindati “a gran festa” per affrontare il tragitto fino alla tanto agognata meta.

La manifestazione è stata come sempre ricca di eventi, ho incontrato l’amico Franco, Nik ed Alberto, oltre a molti altri che solo in certe occasioni si ha la possibilità di rivedere.

Tra i tanti mi ha fatto piacere rivedere Darryl, anche se non abbiamo potuto colloquiare molto tempo, vista la frenesia del momento …, ma conto di averlo mio ospite nei giorni a venire.
Ringrazio l’amico Frank per avermi fatto trascorre alcuni momenti con il figlio Giovanni, con il quale ho rivissuto con occhi da bambino la manifestazione, dalle piccole alle grandi cose.

L’unico elemento di distinzione nell’ uniformità delle bianche tende di Garmisch, Franco e le sue motosumisura…Un cocktail raffinato di bellezza, particolarità, eleganza, armonia, equilibrio

che hanno fatto la vera novità della manifestazione.

In questo post mostrerò alcune foto che ho voluto immortalare sia del soggiorno, che della manifestazione stessa, ma a dire il vero, ho preferito “viverlo Garmisch” e tutto il resto come si dice “è storia” !!

Marco

Alcune immagini tratte dalla manifestazione.

Immagini tratte dal nostro soggiorno a Garmisch

Fantastica … da leggere

501 – Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2 – Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo…
3 – Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4 – Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
5 – Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6 – Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
7 – Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
8 – Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….
9 – La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).
10 – Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
11 – Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
12 – Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13 – Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet … Avevamo invece tanti AMICI.
14 – Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15 – Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.
16 – Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17 – Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa: Come abbiamo fatto a sopravvivere?

 

Fonte:
http://www.world-screen.co.uk/se-siete-nati-tra-il-1950-e-il-1980-dovete-leggerla-fantastica/