La prima della “terza ” età …

… Un seratone si potrebbe commentare! Ebbene noi uomini “maturi” iniziamo a perdere colpi e non solo dove maliziosamente qualcuno pensa .

La voglia di degustare i cibi l’abbiamo dovuta  convertire  in serate a tema, per “nuovi” attempati . Si parla di orti, cibi rigorosamente biologici e tante le smorfie al solo pronunciamento della parola salame … I ciccioli, una bestemmia !!! i I più anziani, ( coetanei) si ricorderanno delle serate  “alla loggia del leopardo” dove il papà e la mamma di Richard Cunningam erano soliti andare…

Ma andiamo per ordine :  Marco il più titolato tra noi ;  comportamento elegante, di gusti  raffinati , nonché cuoco in diverse occasioni e “portatore sano” di salumi super nostrani da cui l’appellativo “pusher”… sempre abbinati ad un vino importante che sapeva abbinare magistralmente . Suoi anche i formaggi d’ogni dove, con predilezione per quelli a base “ pecora” che puntualmente chiudevano le gustose e saporite serate. Un’altra peculiarità famosa, la sua innata capacità nel trovare quelle ultime trattorie che ancora esistono e che miracolosamente riesce a snidare.  Degli autentici baluardi di buona cucina  dove il “dado” è considerato “nouvelle cousine”, e tutto il resto è rimasto come allora, e per questo famosi ognuno con la sua specialità. Con fare docente creava l’interesse tra noi con la telefonatina a metà settimana . “ Avrei trovato un posticino…, una trattoria… In realtà di giorno è un negozio di alimentari…  la sera … arretrati il banco frigo dei salumi e aggiunti due tre tavolini una simpatica trattoria. Mi sono informato e si mangia divinamente “ . Pochi giorni dopo e assecondati gli impegni  serali ( qualcuno  doveva rinunciare al trionfo  settimanale chi alla spesa all’Ikea …ma questa è un’altra storia )tutti seduti a cospirare come massoni  e dare giudizi sui succulenti cibi …  Ma  nel tempo le cose cambiano e si sa, dai oggi dai domani, tutti i sali di calcio uniti come un esercito si trasformano in calcoli … quelli che nessuno vorrebbe  mai fare e che aimè pure dolenti arrivano senza preavviso e in men che non si dica trasformano la tua vita ghiotta in un’altra  morigerata e distaccata dal cibo . E così fu… Se si volesse vedere qualche immagine prima della malattia allego un link http://www.passioneboxer.com/index.php?option=com_content&view=article&id=94&Itemid=113

Io, sempre molto portato al “vizio” alla vita notturna, e alla degustazione, inizio anch’io il “percorso” consigliato dal cardiologo ad Agosto, dall’ortopedico a Settembre … Poi un recente salasso “sotto sforzo” dichiara tracce di sangue nel vino …Ahi Ahi  Ahi  Ahi !!! ripeteva sarcasticamente  il Sassaroli (brillante primario ospedaliero) nel film  amici miei. I primi giorni  mi ripetevo: “Non vorrai vivere da ammalato per morire sano “ e poi ancora : “ ma perché ho smesso di fumare ? “ e quindi iniziavo a combattere con il diavolo riflettendo su quale alimento/bevanda avrei dato la precedenza per primo. Una scelta impegnativa se si considera che tutto ciò che contiene  colesterolo lo amo…” Poi è anche un fenomeno culturale” mi dicevo spesso … ma dopo averci messo dentro anche il territorio non avevo più conigli nel cilindro e quasi in apnea inizio a sorseggiare acqua. Proposta indecente! Due litri al di a detta del Dottore…La soddisfazione  era  leggere  le proprietà in essa contenute nella consunta etichetta posteriore  con la convinzione che aiutasse. Pochi giorni così e ci si innervosisce al limite della ferocità ! Torno al bicchiere prima di cena …e come un bambino che si prepara alla  “tetta” inizio a suggellare dalle 19 in poi. Ma almeno avevo una motivazione .

Passano i giorni e non riuscivo più a sorridere , vedevo nel sacrificio enogastronomico la distruzione dei miei sentimenti e in più aggiungo al mio regime  un pò  di”  movimento” in bicicletta e a piedi perché “guai “se non fai del moto dice sempre il Dottore … Ma, un pomeriggio durante una delle mie passeggiate agresti , una telefonata con voce flebile mi invita ad una seratona ma con menù “convenzionato”. Della serie : “ tu mangia quello che vuoi, io mi PORTO DA CASA una ricottina e stiamo in “compagnia” da te … Viene anche Maurizio, sai lui è vegetariano , magari prendo su ( sempre da casa ) un po di bresaola … Ho visto Vincenzo e verrebbe anche lui … “ Alche  interrompo la telefonata chiedendo se anche Vincenzo fosse affetto da malattia ma mi dice : “ no no, viene per stare in compagnia con noi . Sta benissimo… e rinuncia al trionfo  per l’occasione !!!“

Le mie conoscenze culinarie non sono quelle di Marco, ma nel paesello c’è un negozio che si distingue per la varietà di cibo e soluzioni. Un eden per i  buongustai ! Riesco a mettere in crisi anche lo staff che guardandosi  ( e conoscendomi ) mi propongono dei tortini di riso alla zucca e una “parure” di verdure grigliate miste a straccetti di pollo !!! Sento la voce della caposala che grida : “ parenti a casa è finita l’ora di visita”.

E così tra riso, verdure , e provvidenziali scatolette di Vincenzo ( davvero portate da casa) a ridere di noi, dei nostri calcoli, e con le pantofole ai piedi e la boule dell’acqua calda (per favorire la digestione siamo rimasti a tavola …a chiacchierare. Qualcuno si è ritirato un pò prima sotto una coperta e ogni tanto questa coperta si muoveva … del resto la zucca crea flatulenza e gli anziani fanno fatica a trattenersi …

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… la triste avventura di Jim Key

Questo è un estratto dalla rivista Rider che riporta una sciagura successa nel Giugno del 2012 ad uno sfortunato appassionato come noi !  Da tempo vedevo circolare questa immagine che credo abbia fatto il giro del mondo in tutti i social e community  anche non BMW.

r 75 bruciata

Lo sventurato  Jim Key  che ha iniziato a collezionare motociclette da quando aveva 10 anni e quindi a lavorarci per tutta la vita creando il suo “harem”  si è ritrovato ad assistere a questa tragedia. La mattina  del 9 Giugno 2012 Jim si svegliò e vide del fumo nella foresta vicino la loro proprietà a Fort Collins  dove era andato a vivere da due  anni coronando il suo sogno assieme alla moglie Jeannie.

La violenza dell’incendio in poche ore non risparmiò nulla del sogno di Jim e insieme ai ricordi, la casa/ bottega era un mucchio di cenere …

Al raduno con il “bandito” …

L’amico e compaesano Raffaele e amico del boxer mi invita ad un meeting  vicino a “casa nostra” dove la qualità la fa da padrone , anzi a dispetto dell’entità della manifestazione , il contenuto surclassa in maniera schiacciante le dimensioni del paese e la piazza è piena di memorabili veicoli . Molti in uno stato di conservazione straordinario , altri con modifiche dell’epoca rigorosamente mantenute ma soprattutto un ambiente familiare e spontaneo .

Sembrava ci fossimo frequentati da sempre …un atteggiamento abbastanza insolito nel motorismo d’annata , caratterizzato da confronti e qualche sofisticato esibizionismo senza espressione .

Qui , non solo ”il pezzo “ unico, ma il proprietario eccezionale !!! Colui che  l’ha conservato e portato fino qui, tra episodi i e aneddoti legati da una vita “insieme”.

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Un neo però in questa serena mattina c’è. Il Bandito ! Nonostante l’immagine acquisita di simpatico fuorilegge , non si reggeva in piedi . La sua proverbiale vivacità si assopisce e il generoso papà lo deve sostenere più volte  tenendolo in braccio … che dire davanti a ciò ! Si è mai visto un pirata perdere la benda e addormentarsi sul ponte della nave all’arrembaggio? Giammai … ed ecco che iniziamo a declassare il gangster che data la sua stanchezza non reagiva … Ha inizio la rivolta delle “canaglie” che  hanno avuto la meglio sul temuto bandito declassandolo a “pivello “.

Servirà tanto tempo a Gabriele per  ritornare a “dettare legge” nel suo mondo dei giochi !!!